LA PROCURA CONFERITA AL RAPPRESENTANTE.

LA PROCURA CONFERITA AL RAPPRESENTANTE.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE –  SEZ. II, 4 FEBBRAIO 2016, N. 2242.

Alla nomina dell’amministratore del condominio di un edificio è applicabile la disposizione dell’art. 1392 del c.c., secondo cui, salvo che siano prescritte forme particolari e solenni per il contratto che il rappresentante deve concludere, la procura che conferisce il potere di rappresentanza può essere verbale o anche tacita, di talché essa può risultare, indipendentemente da una formale investitura da parte dell’assemblea e dall’annotazione nello speciale registro di cui all’art. 1129 c.c., dal comportamento concludente dei condòmini che abbiano considerato l’amministratore tale a tutti gli effetti, pur in assenza di una regolare nomina assembleare, rivolgendosi abitualmente a lui in detta veste, senza metterne in discussione i poteri di gestione e di rappresentanza del condominio. È legittima la riscossione da parte dell’amministratore dei contributi condominiali sulla base del bilancio preventivo regolarmente approvato, sino a quando questo non sia stato sostituito dal bilancio consuntivo.

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