IMPIGNORABILI GLI ANIMALI D’AFFEZIONE.

IMPIGNORABILI GLI ANIMALI D’AFFEZIONE.

L’art. 77 della legge 28/12/15, n. 221, che ha modificato l’art. 514 cod. proc. civ., tra le “cose mobili assolutamente impignorabili”, ha inserito anche gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali e gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli. Ma quali sono gli animali da affezione o da compagnia di cui alla norma già vista ?

In base alla L. n. 281/91 sono i cani e i gatti.

In base al Regolamento UE n. 576/13 sono: cani, gatti e furetti nonché gli invertebrati (escluse le api, i bombi, i molluschi ed i crostacei), gli animali acquatici ornamentali, gli anfibi, i rettili, gli uccelli, i mammiferi (roditori e conigli diversi da quelli destinati alla produzione alimentare).

Ai sensi dell’Accordo 6/02/03 tra il Ministero della salute, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano, è, poi, animale da compagnia o affezione: “ogni animale tenuto o destinato ad essere tenuto, dall’uomo, per la compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per i disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità”. Gli animali selvatici non sono espressamente considerati animali da compagnia.

Tale definizione è sovrapponibile, ma anche più ampia, rispetto a quella della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia fatta a Strasburgo il 13.11.87 e ratificata dall’Italia con la legge n. 201/10, che per animale da compagnia intende “ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto dall’uomo, in particolare presso il suo alloggio, domestico, per suo diletto e compagnia”.

(Corrado Sforza Fogliani)

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