FAQ

Che ruolo ha l'amministratore di condominio?

L’amministratore è l’organo esecutivo del condominio, perché esegue le delibere, applica il regolamento, provvede a riscuotere i contributi condominiali ed a pagare le spese e le tasse o imposte dovute dal condominio; è anche l’organo rappresentativo del condominio perché rappresenta il condominio di fronte ai terzi, nei rapporti coi dipendenti, con la pubblica amministrazione, con i fornitori, in giudizio. Oltre alle incombenze amministrative vere e proprie l’amministratore deve provvedere anche alle formalità relative alla convocazione dell’assemblea.

Come scegliere un amministratore di condominio?

L’incarico di amministratore condominiale può essere svolto da una persona fisica o da una società a patto che abbia i requisiti per svolgerlo: ottime capacità organizzative, pieno godimento dei diritti civili, non essere mai stato sottoposto a misure di prevenzione, abbia il diploma di scuola superiore ed è indispensabile che abbia frequentato un corso di formazione e che si tenga periodicamente aggiornato (D.M. n. 140/2014).

Quando deve essere nominato un amministratore?

L’obbligo di nomina di un amministratore condominiale sussiste in un edificio quando i condomini sono più di otto. Se l’assemblea non provvede la nomina può essere fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini, o anche dall’amministratore dimissionario.

Quali doveri e responsabilità ha un amministratore di condominio?

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Qual'è il compenso di un amministratore?

L’amministratore all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta.

Che durata deve avere un incarico? Come avviene la revoca?

L’incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per uguale periodo.

Quali sono le parti comuni condominiali di un edificio?

A titolo esemplificativo ma non esaustivo le parti comuni dell’edificio sono il suolo su cui sorge l’edificio stesso, le fondamenta e i muri portanti e perimetrali, le intercapedini tra i muri, i tetti, le scale e pianerottoli, i portoni d’ingresso, i parcheggi, i portici, i cortili e giardini, l’eventuale portineria, il riscaldamento centralizzato, ascensori, pozzi, acquedotti e fognature, gli impianti del gas e dell’elettricità fino al punto di diramazione della singola unità abitativa.

Che ruolo svolge l'assemblea condominiale?

L’assemblea è l’organo deliberante e ad essa è rimandato il potere decisionale in materia di nomina e conferma dell’amministratore, della sua retribuzione, dell’approvazione dei preventivi delle spese occorrenti durante l’anno e delle relative ripartizioni tra i condomini, dell’approvazione dei rendiconti annuali, alle opere di manutenzione straordinaria ed alle innovazioni.

Con quali criteri vengono ripartite le spese condominiali?

Le spese condominiali sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore millesimale della proprietà in suo possesso. Bisogna evidenziare però che se si tratta di spese per cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese relative alle suddette manutenzioni sono da ripartire in proporzione all’uso che ciascuno può farne.

Cos'è il regolamento condominiale? Quando è obbligatorio?

Il regolamento di condominio è obbligatorio quando il numero dei condomini è superiore a dieci. Contiene tutte le norme che regolamentano l’uso delle parti comuni, sulla ripartizione delle spese, le norme per la tutela del decoro dell’edificio e quelle che riguardano la gestione e l’amministrazione.