NOMINA DELL’AMMINISTRATORE SENZA QUORUM.

NOMINA DELL’AMMINISTRATORE SENZA QUORUM.

La nomina o la conferma di un amministratore senza quorum deliberativi di legge ed effettuata dall’assemblea in modo non conforme all’art. 1136 II° comma c.c., produce l’eventuale annullabilità della delibera da effettuarsi nei termini e con le modalità previste dall’art. 1137 codice civile. Trascorsi i termini di legge, nell’inerzia dell’organo deliberante e senza che venga effettuato ricorso alcuno da chi fosse interessato a far valere tali vizi di forma, la nomina dell’amministratore è da considerarsi valida ed efficace a tutti gli effetti di legge.

Di seguito una recente sentenza della Corte di Cassazione del 2014 Presidente Dott. Triola che tratta del caso di delibera oggetto di impugnativa per vizi nulli o annullabili.

“L’amministratore del condominio conserva i poteri conferitigli dalla legge, dall’assemblea o dal regolamento di condominio anche se la delibera di nomina (o quella di conferma) sia stata oggetto di impugnativa davanti all’autorità giudiziaria per vizi comportanti la nullità o annullabilità della delibera stessa, ovvero sia decaduto dalla carica per scadenza del mandato, fino a quando non venga sostituito con provvedimento del giudice o con nuova deliberazione dell’assemblea dei condomini.
Ne consegue che l’amministratore deve ugualmente esercitare i poteri connessi alle sue attribuzioni, atteso il carattere perenne e necessario dell’ufficio che egli ricopre, e che non ammette soluzioni di continuità; è di riflesso che l’assemblea è regolarmente riunita nella pienezza dei suoi poteri indipendentemente dagli eventuali vizi della precedente delibera di nomina dell’amministratore che l’ha convocata.”

Corte di Cassazione, Sez. II Civile, 14 maggio 2014 n. 10607
Presidente Triola – Relatore Manna

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